Cyber Attack Escape – Fuga dall’incubo dell’attacco cibernetico finale

E ra una mattina come tante quando, esattamente un mese fa, le persone davanti agli sportelli bancomat di Roma, Milano e Torino, di una tra le banche più blasonate d’Italia, hanno iniziato a sbiancare davanti agli schermi. Imprecazioni, incredulità, persino qualche malore… I saldi dei loro conti erano inspiegabilmente dimezzati a zero o… quadruplicati! Tutti ricorderanno per un bel po’ il panico che si scatenò per almeno un’ora abbondante ai centralini e agli sportelli delle filiali della banca, soprattutto da parte di coloro che si videro il conto totalmente svuotato.

Finché poi tutto tornò normale. Si disse di un disguido. Parlarono di una momentanea interruzione del flusso dati primario… di una malaugurata maledetta anomalia magnetica.  In realtà i vertici della banca avevano già realizzato che la vera verità era ben diversa. Si trattava di un massiccio attacco cibernetico che ha permesso a qualcuno di impossessarsi dei loro sistemi, neutralizzando ogni tentativo di ripristino per 60 minuti esatti. Poi basta. Tutto è tornato al proprio posto. Ma perché? Forse che dopo un’ora esatta dal primo evento i sistemi anti-virus hanno avuto la meglio sugli assalitori? Forse si trattava solo di un’azione dimostrativa?  In fondo, episodi di malware infiltrato a dosi impercettibili nei sistemi bancari, si sono già verificati in passato. Ma chi e perché ha messo in atto tutto questo? Terroristi internazionali? Potenze straniere? O semplici “burloni” informatici? Hacker organizzati?  Da quel giorno, piccoli eserciti di programmatori di aziende specializzate in attacchi cibernetici si sono alternati al capezzale della banca alla ricerca di qualche falla, senza tuttavia apparentemente trovare nulla. Sì certo, hanno introdotto nuovi firewall e aumentato i livelli di sicurezza anti accesso, ma alla cieca. In verità ci si aspettava una qualche comunicazione. Una rivendicazione. Niente di niente …

… “Downtown Escape” ci ha permesso di migliorare la coesione all’interno della nostra azienda team, traendo insegnamento da fatto che, lavorando insieme, saremo sempre in grado di trovare la giusta soluzione, e nel minor tempo possibile. Nel frattempo abbiamo potuto ammirare angoli unici della città. Al termine, oltre a scoprire il vincitore, il momento migliore è stato rivederci tutti nel video montaggio realizzato con il materiale prodotto durante l’attività. … Chiara – IMCD

Quando stamattina, sui computer personali di tutti i membri del consiglio d’amministrazione della banca, è comparso un messaggio di richiesta di riscatto i dubbi si sono materializzati e tutti loro si è gelato il sangue.  Non era poi così difficile immaginare che quella di un mese fa fosse solamente una prova generale d’attacco, noh? E ora eccoci qui: “Avete 2 ore di tempo per trasferire un miliardo di Euro su un conto cifrato in Bitcoin. Scaduto il tempo rimescoleremo i saldi attivi e passivi di tutti i vostri clienti, in Italia e all’estero e lo scandalo vi spazzerà via dal mercato entro questa sera stessa”, dice il messaggio.

Immaginatevi il panico che scaturirà se riusciranno a portare a termine la loro minaccia. Nessun banca si sentirà più al sicuro. Ci sarà una corsa epica a ritirare i soldi in tutte le banche. Sarà la fine del mondo finanziario. Una crisi di portata storica.
Inutile avvertire le autorità. Nessuno può più intervenire se non … Avete mai sentito parlare di “back door”? Sono delle porte d’accesso segrete che tutti i programmatori si riservano per arrivare rapidamente al kernel, al cuore, dei loro sistemi. E attraverso il link predisposto per il pagamento del riscatto abbiamo individuato sette livelli di barriere che, se superate, ci consentirebbero “forse” di neutralizzare la minaccia…

Forse, ma val la pena di tentare, noh? Volete darci una mano a provare a “craccare” il sistema di attacco cibernetico?
Avrete a disposizione degli speciali iPad per infiltravi nei loro sistemi e tentare di superare le prove imposte dal virus per scoraggiare intrusi. Suddivisi in piccoli team avrete modo di tentare la sorte e sfuggire da questo incubo cibernetico… Ve la sentite?.

CYBER ATTACK ESCAPE è il Team Building a tema di Escape interattivo con iPad di Eventi Aziendali MiLANO. Una attività di escape tematizzata su uno dei più attuali problemi a livello globale della durata variabile da un’ora e trenta a 3 ore (o anche più laddove necessario). Un vero e proprio Escape interattivo a squadre che spinge i partecipanti a raggiungere l'obiettivo finale di craccare il sistema informatico superando una serie di prove concatenate tra loro.


In dettaglio

Componenti

Coesione & Cooperazione
50%
Fiducia & Motivazione
100%
Creatività & Problem Solving
40%
Comunicazione e Feedback
80%

Orientamento

80% Team Working - 20% Leadership
80%
30% Soft Experience - 70% Adrenalina
30%
50% Formazione - 50% Divertimento
50%
40% Risultato Corale - 60% Competizione
40%

Specifiche tecniche

Italiano e Inglese

Numero partecipanti min 20 / max 100 e oltre

Indoor

Tablet da noi forniti (1 ogni 7/8 pax) e una sala per briefing e de briefing, con proiettore, schermo e amplificazione se più di 60 partecipanti

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