Mission to Mars – Come aiutare i nostri colleghi a sopravvivere all’atterraggio di emergenza su Marte, e a costruire un “Rover” con materiali di fortuna

M ESSAGGIO URGENTE: una recente missione diretta su Marte, già da tempo dotato di una base segreta, è purtroppo andata dispersa nelle fasi di avvicinamento al pianeta. Questo il contenuto dell’ultimo messaggio intercettato: “Atterraggio a 100 Km dalla base – Alcune navicelle di salvataggio superstiti con astronauti a bordo – Alcuni feriti in ogni navicella – Nessun contatto con base su Marte – Solo un Survival kit rimasto a ciascuna navicella” … L’obiettivo metaforico di questo intrigante team building è quello di “calare i partecipanti al team building nei panni di immaginari colleghi astronauti superstiti  dopo un imprevisto atterraggio di fortuna su Marte.

Il compito di chi è qui sulla Terra, disponendo dell’esatta copia dei componenti presenti sulla navicella di emergenza utilizzata per l’atterraggio di fortuna su Marte, è dunque quello di aiutare i superstiti a superare una serie di difficili prove: come il recupero e l’impiego razionale delle risorse e dei materiali a loro disposizione, la documentazione della missione, ma soprattutto la progettazione e costruzione di un Rover di fortuna capace di raggiungere la base, dopo aver superato alcuni test su improbabili sentieri impervi lungo i quali recuperare quanti più materiali e approvvigionamenti possibile, dispersi nell’impatto delle navicelle.

… Mission to Mars si è rivelato un Team Building molto efficace per far emergere lo spirito di squadra necessario per affrontare le nuove sfide che ogni anno si presentano. Questo anche se non sono certo mancati momenti divertenti, soprattutto nelle fasi di documentazione del Team Building tramite gli iPad e nella fase di gara con i presunti “Rover Marziani” realizzati. … Stefano – SAPA BUILDING SYSTEMS

Il format “Mission to Mars” è un team building pensato per proiettare i partecipanti in una situazione di emergenza e di carenza di risorse (piuttosto comune di questi tempi), al fine di stimolare le loro capacità creative, di problem solving, di teamwork e di ”think out of the box” per sviluppare concetti di solidarietà e spirito di squadra. Il format permette di calare le persone in una situazione metaforica molto simile a quella del vissuto aziendale di tutti giorni. Le risorse a disposizione di questi immaginari superstiti infatti altro non solo che le risorse che essi hanno normalmente a disposizione per raggiungere i risultati richiesti nella vita quotidiana … In questo caso sono composti da un kit di sopravvivenza che ciascuna navicella possiede e che contiene una serie di materiali di vario genere.
A questi oggetti si aggiungono, l’inventiva, la creatività e la capacità di risolvere problemi dei team dei lavoro, e le Procedure d’emergenza disponibili su un iPad assegnato a ciascuna squadra, nient’altro. I team di lavoro hanno a disposizione anche i materiali sufficienti per costruire un Rover marziano di fortuna: mezzi di fortuna su ruote da utilizzare per portare in salvo tutti i sopravvissuti. I Rover realizzati in cartone dovranno essere testati, completando un percorso accidentato. I partecipanti dovranno inoltre inviare delle foto e realizzare dei micro video di pochi secondi del loro Team in varie condizioni, con il veicolo spaziale in azione.

>> La costruzione di manufatti di cartone

E’ una delle attività più divertenti, creative e innovative che un gruppo possa affrontare. L’utilizzo di materiali non convenzionali per raggiungere l’obiettivo finale, stimola la fantasia e l’inventiva dei partecipanti. Ogni team ha a disposizione il materiale utile alla costruzione e la rifinitura del Rover, che potrà essere integrato con altri componenti corrispondenti ad una ulteriore navicella di approvvigionamenti ritrovata dai sopravvissuti su Marte. L’apertura del punto di approvvigionamento, che contiene l’esatta copia del materiale presente su Marte, verrà comunicata solamente durante la fase di costruzione. Completato il veicolo spaziale i team si sfideranno in un breve percorso come in un vero percorso ad ostacoli.

Questo format ingloba elementi di Teamwork e Team building, interdipendenza, problem solving, motivazione, divertimento, accettazione della sfida e condivisione delle opportunità. E, nel contempo favorisce il raggiungimento di obiettivi diretti ed indiretti come: clima e ricordo positivo e produttivo, conoscenza e relazione, maggiore senso di appartenenza e percezione di far parte della stessa squadra, gestione di dinamiche di lavoro in team sfruttando al meglio risorse e tempo.

>> Conclusione dell’attività

Al termine delle prove teoriche svolte con l’ausilio degli iPad e delle prove materiali con i test dei Rover e delle capacità dei loro piloti, la squadra che avrà raggiunto il punteggio più alto, maturato eseguendo le missioni richieste nel migliore dei modi, vincerà la sfida. Il passaggio finale di questa avvincente attività di team building, si svolge poco prima della cerimonia di premiazione. Si tratta infatti della proiezione di un breve video-montaggio, divertente ed emozionante, in quanto mostra un mix tra le migliori foto e le migliori prestazioni video realizzate dai vari team! Il video-montaggio, sarà poi immediatamente disponibile a breve per tutti i partecipanti, in forma digitale.

In dettaglio

Componenti

Coesione & Cooperazione
50%
Fiducia & Motivazione
100%
Creatività & Problem Solving
60%
Comunicazione e Feedback
70%

Orientamento

70% Team Working - 30% Leadership
70%
20% Soft Experience - 80% Adrenalina
80%
30% Formazione - 70% Divertimento
30%
50% Risultato Corale - 50% Competizione
50%

Specifiche tecniche

Italiano e Inglese

Numero partecipanti min 20 / max 100 e oltre

Indoor e/o Outdoor

Abiti sportivi, protezioni fornite standard

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