Dritti alla meta! – Team Building & Rugby per tutti!

I l rugby è lo sport del collettivo. Da solo non farai mai meta, riuscirai nell’intento passando la palla agli altri, avendo cura di loro, voltandoti indietro per assicurarti che siano pronti a riceverla. La palla del rugby è ovale: non rotola, bisogna portarla a mano. Per farlo non ci sono colpi di genio, né colpi di fortuna. Anche per la meta, non si lancia e non si calcia, bisogna premere la palla a terra con le mani e con tutto il tronco. Bisogna esserci, oltre la linea di meta, e solo i tuoi compagni ti ci possono portare. Metro dopo metro, passaggio dopo passaggio.
In questo sport, la cui durezza è seconda solo al gioco degli scacchi, non ci sono trucchi e ci si affida esclusivamente alla forza e all’intelligenza della squadra.

… Il team building del Rugby ha contribuito in modo non convenzionale a rafforzare il nostro lavoro in team per affrontare al meglio le sfide che si presentano… Marco – Pizzarotti

Il Rugby è uno sport che si presta perfettamente ad essere adottato come metafora del team building. Le regole della ovale possono rendere consapevoli e far apprendere a tutti i membri della squadra i principi di costruzione di uno spirito di gruppo positivo, oltre che orientato agli scopi:
• ognuno si sente corresponsabile dei successi e degli insuccessi della squadra
• ognuno dà il meglio di sé in un’ottica di pieno coinvolgimento, collaborazione e sostegno reciproco.

In un team vincente la competizione tra giocatori si trasforma in ricerca dell’eccellenza tecnica personale, nella piena e costante consapevolezza, però, che il risultato raggiungibile collettivamente è di gran lunga superiore a qualsiasi risultato individuale.

In un team vincente è la chiarezza della visione condivisa che permette di mantenere la tensione verso l’obiettivo e di organizzare in un tutto efficace le capacità complementari dei singoli:
• la squadra, come gruppo di lavoro da guidare e ispirare
• il rispetto dei compagni e degli avversari come dei colleghi e dei concorrenti
• la condivisione della missione con chi ti sta accanto e dietro
• il “non avanzare da soli”
• il comunicare, comunicare e poi… comunicare
sono solo alcuni delle suggestioni che il rugby contribuisce a far emergere.

Il RUGBY Team Building si articola secondo i seguenti 4 passaggi :

>> Centratura del tema (plenaria in aula)
La discontinuità e le qualità necessarie per adeguarsi alla sfida competitiva in termini di paradigmi, atteggiamenti, competenze. Il valore del team (meglio insieme che da soli…) per il raggiungimento degli obiettivi,

>> Prima esperienza di Rugby
Si scende in campo per apprendere i primi insegnamenti del rugby. La palla ovale come metafora di vita (non solo aziendale). Si avanza sempre, ma passando la palla all’indietro. Gli affascinanti paradossi del Rugby. Alla fine dell’allenamento (test match rugby) ci si ritrova in plenaria per un debriefing sulla prima esperienza.

>> Seconda esperienza Rugby: “Touch Rugby”
Focus su alcuni temi caldi già emersi in allenamento. I ruoli in campo, le regole, il match (plenaria in aula)
“Match: Touch Rugby”: Il Touch rugby (conosciuto anche come Touch, Touch football o Six down) è una variante del rugby a 13 in cui il placcaggio è sostituito da un semplice tocco dell’avversario.

>> Finale
Si ritorna in plenaria per il debriefing. Un filmato emozionale dell’evento chiuderà i lavori.

In dettaglio

Componenti

Coesione & Cooperazione
100%
Fiducia & Motivazione
100%
Creatività & Problem Solving
60%
Comunicazione e Feedback
50%

Orientamento

50% Team Working - 50% Leadership
50%
0% Soft Experience - 100% Adrenalina
100%
60% Formazione - 40% Divertimento
40%
50% Risultato Corale - 50% Competizione
50%

Specifiche tecniche

Italiano e Inglese

Numero partecipanti min 20 / max 100 e oltre

Outdoor

Abiti appropriati, Divise fornite opzionalmente

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